La crisi, la scuola e il sogno!
Se non fosse stato per la crisi non avrei realizzato un sogno..se non fosse stato per la scuola non sarei mai stato in grado di realizzarlo!
Purtroppo, come molti, anche io faccio parte delle vittime di questa crisi economica che hanno perso il proprio posto di lavoro.
Impiegato con la passione del bonsai….e con il non troppo inconfessato sogno di fare bonsai per professione.
Due sono le cose che so fare un po’ nella vita: il ragioniere e il bonsaista. Mi armo di coraggio e vado a fare quello che non ho mai fatto in 38 anni: chiedere lavoro!
Ma questa volta rinnego l’ufficio e ascolto il mio cuore….e la fortuna è lì pronta a sorridermi….e lo fa attraverso la figura di Nara Franchi. Una persona dai modi di fare degna di suo padre. Buon sangue non mente!
A 30 minuti da casa mia c’è uno dei luoghi storici del bonsai: il centro bonsai Franchi.
È sarà proprio qui dove inizierà il mio nuovo lavoro (…o sogno!?): La gestione del museo “Costantino Franchi” e degli esemplari del centro “Nara Franchi”!
Integrando e affiancando il prezioso lavoro di Lorenzo Agnoletti, mi occuperò del mantenimento di queste stupende piante.
Non ci sono parole per descrivere quello che si prova, ma basterebbe guardare il mio sorriso stampato sulla faccia per capirlo!
….essere al posto giusto nel momento giusto! La fortuna ci vuole!
Adesso mi aspetta un lavoro stimolante ma impegnativo. Ma la mia soddisfazione non si limita a questo ma va oltre: la consapevolezza di quello che devo fare..e che so fare!
Mi fermo a pensare...
Quest’ultima è stata solo l’ultima di una serie di soddisfazioni personali (non amo parlare di successi) che ho raggiunto con anni di passione e impegno. Vincere il talento italiano, dimostrare all’ultimo congresso UBI, diventare istruttore IBS, seguire un crescente numero di allievi, e tanto altro ancora non l’avrei mai ottenuto se non avessi fatto un percorso didattico che mi ha dato gli strumenti necessari per fare bonsai.
Quando nel 2001 sono entrato a far parte della scuola “Bonsai Creativo” di Sandro Segneri non avrei mai immaginato di arrivare a tanto.
Dopo anni da autodidatta, mi sono infatti reso conto che la mia crescita era lenta e spesso piena di errori. Affidarsi a un istruttore capace come Sandro è stata la mia scelta più azzeccata.
Nella ricerca e volontà di crescere dal punto di vista bonsaistico, ognuno di noi dovrebbe prendere in considerazione la possibilità di intraprendere un cammino a lungo termine all’interno di una scuola, qualunque essa sia!
Secondo la mia esperienza, due sono gli elementi fondamentali di un percorso del genere: la continuità del lavoro e una metodologia unica di apprendimento.
Nella fase iniziale affidarsi a più istruttori contemporaneamente può solo creare confusione. La carenza di conoscenze di base unita alla frenesia di apprendere tutto e subito può solo trasformare il tutto in un enorme calderone composto da nozioni frammentarie e spesso non coerenti. L’importanza di un metodo unico di lavoro permette invece di apprendere le nozioni in modo univoco e progressivo e quindi di più facile assimilazione. Sappiamo che su di un bonsai, lo stesso lavoro può essere svolto in modi diversi. Meglio impararne uno e bene!!
Prima di entrare nella scuola frequentavo le lezioni di istruttori diversi. Ognuno di loro era bravissimo ma spesso le nozioni apprese si scontravano con quelle apprese dall’altro. Con un istruttore unico invece il percorso è sempre coerente.
A tutto questo però bisogna aggiungere la continuità del lavoro.
Portare avanti un progetto negli anni ti da la possibilità di vedere e analizzare lavorazioni sempre più fini e dettagliate. È uno sbaglio credere che la prima impostazione di un bonsai sia “fare bonsai”. questo mondo in miniatura si regge sul lavoro quotidiano e sull’evoluzione della pianta stessa. E solo un percorso negli anni con una unica linea guida ti permette di crescere senza errori e coerentemente con quanto appreso.
L’apprendimento è lento e costante e ti accorgi ben presto che non c’e’ limite superiore!
Con Sandro è avvenuto proprio questo. La scuola infatti mi ha dato modo di assorbire e metabolizzare costantemente piccole pillole di sapere. La capacità di un istruttore nel trasmettere non sta solo nella sua conoscenza ma nella sua capacità di darti la nozione corretta nel momento in cui sei in grado di capirla e applicarla. In questo modo il miglioramento è costante.
Mi guardo indietro e solo adesso capisco la reale importanza di un tale approccio.
E solo dopo aver assorbito la capacità operativa e il senso estetico trasmessa dal tuo istruttore sei in grado di allargare il tuo sapere anche con l’aiuto di altri istruttori.
Ed è a questo punto che l’Accademia è entrata in gioco! Condividere e lavorare con altri istruttori ti da modo di affinare e completare la tua consolidata operatività e cultura.
La scuola e l’accademia mi hanno dato gli strumenti necessari a fare bonsai da solo. Questo è un altro punto importante da analizzare. Una scuola non ha lo scopo di farti tornare a casa con una pianta più bella di quando l’ hai portata, ma di darti gli strumenti per farla da solo. Solo diventando indipendenti si ha la reale crescita.
Naturalmente le cose non vengono da sé. Da parte dell’allievo ci vuole serietà e impegno. L’approccio non deve essere completamente passivo, ma la fiducia riposta nell’istruttore deve essere completa.
Paradossalmente non hai la conferma delle proprie capacità fino a che non ti metti alla prova con te stesso. Gli esami annuali che la scuola richiede servono proprio a dare la conferma, non tanto all’istruttore, ma all’allievo stesso della crescita delle sue capacità.
Un esame, a qualsiasi livello sia, ti mette alla prova, ti dà consapevolezza. Anche questo è crescita e apprendimento
Credo fermamente in un percorso del genere e i risultati mi danno ragione.
Con Sandro ho avuto il piacere di collaborare da anni e a lui va tutta la mia stima e il mio ringraziamento. E lo stesso va a tutti coloro che hanno condiviso questa esperienza con me e che hanno contribuito a loro volta alla mia preparazione. La forza di una scuola è data da tutti i suoi partecipanti che con il loro lavoro contribuiscono anch’essi alla tua crescita. La condivisione dei corsi con gli altri allievi crea un valore aggiunto dato dalla possibilità di vedere e partecipare a tante lavorazioni e dal continuo scambio di idee e esperienze.
C’è ancora tanto da imparare e questo mi stimola. Mi aspettano altri tre anni di corsi all’interno dell’ Accademia! Sono sicuro che questo mi farà crescere e maturare ancora.
Resta il fatto che questa esperienza mi ha dato la capacità di fare bonsai, di affrontare dimostrazioni importanti, di insegnare agli altri e non per ultimo di saper gestire professionalmente collezioni importanti come quella di Gianfranco Giorgi o del Centro bonsai Franchi
Adesso il Museo mi aspetta. Apro la porta ed entro dentro…..Guardo quell’acero palmato sulla destra e comincio a sorridere…
È proprio vero che ogni tanto i sogni si avverano!


